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Riconoscersi nelle somiglianze

Tre incontri per posare gli occhi sul mondo

La domanda “Chi è il mio prossimo?” emerge spesso come un meccanismo per giustificare le nostre distanze. Il percorso che proponiamo mira invece a decostruire queste barriere, offrendo uno spazio per riconoscere l’alterità e avvicinarci a chi, altrimenti, verrebbe reso invisibile dalle attuali dinamiche sociali.

 

 

Programma:

  • domenica 27 settembre
    112ª Giornata del migrante e del rifugiato
    Apertura mostra tematica
    presso gli spazi del Cinema Teatro Busan, Mogliano Veneto
  • martedì 20 ottobre, 20.30
    Testimonianze da Gaza
    don Nandino Capovilla
    Pax Christi, Ponti e non muri
    Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: scegli il tuo posto qui
  • venerdì 13 novembre, 20.30
    Migrazione umana: rimettere la persona al centro delle frontiere
    Alessandra Morelli
    esperta politiche migratorie, già-ONU
    Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: scegli il tuo posto qui
  • martedì 24 novembre, 20.30
    Progetti di pace dal Mozambico
    Valerio Delfino
    responsabile Comunità di Sant’Egidio, Treviso
    Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: scegli il tuo posto qui

Moderano gli eventi: Don Samuele Facci e Don Elio Girotto, Collaborazione Pastorale di Mogliano Veneto.

 

 

Ospiti:

  • Don Nandino Capovilla è parroco a Marghera (Venezia). Dal 2009 al 2013 è stato coordinatore nazionale di Pax Christi Italia. È autore e curatore di numerose pubblicazioni, tra cui diverse sul conflitto israelo-palestinese e su storie di donne e uomini alla ricerca di una vita migliore.

  • Alessandra Morelli, ha svolto i suoi 30 anni di carriera come funzionario dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Conclude la sua carriera ONU con la scelta di rientrare in Italia, e sviluppare una riflessione esperienziale di pratica della cura come forza umanizzante per la nostra società generando consapevolezza della propria umanità e del valore etico dell’alterità e della solidarietà. Riflessione che diffonde attraverso conferenze, incontri pubblici, articoli e condivisioni accademici.

  • Valerio Delfino, ingegnere e padre di famiglia, è il responsabile della Comunità di Sant’Egidio di Treviso che è presente sul territorio dal 2010 e si occupa di anziani in istituto e soli nelle case, senzatetto, famiglie indigenti, bambini e giovani di quartieri più disagiati, si occupa di integrazione e sostiene i progetti internazionali di Sant’Egidio con missioni o raccolta fondi.

 

Posare gli occhi sul mondo

La domanda “Chi è il mio prossimo?” emerge spesso come un meccanismo per giustificare le nostre distanze. Il percorso che proponiamo mira invece a decostruire queste barriere, offrendo uno spazio per riconoscere l’alterità e avvicinarci a chi, altrimenti, verrebbe reso invisibile dalle attuali dinamiche sociali.

 

Dietro categorie imposte e spersonalizzanti come “poveri”, “irregolari” o “profughi”, si celano in realtà reti di relazioni, biografie, legami e aspirazioni umane. Spesso le regole del sistema globale definiscono l’esistenza e il diritto di movimento di una persona in base a un documento: la mancanza di un passaporto “affidabile” diventa così un meccanismo di cancellazione sistemica.

 

Per rendere concreta questa riflessione, il percorso si svilupperà in tre incontri di approfondimento. Si partirà dall’urgenza del presente con le testimonianze da Gaza, per restituire voce a chi oggi resiste al rischio di una cancellazione sistemica. L’analisi si allargherà poi a una visione globale sulle migrazioni umane e le frontiere, lette come dispositivi contemporanei di esclusione. Infine, i progetti di pace dal Mozambico offriranno un esempio concreto di un conflitto che era stato superato, mostrando i meccanismi concreti attraverso i quali è possibile ricostruire il tessuto sociale.

 

Don Elio Girotto,
direttore Cinema Teatro Busan
e presidente ACEC Triveneta