TEATRO DEL SACRO

La rassegna di TEATRO DEL SACRO mira a portare in scena dinamiche legate alla spiritualità: uno spazio di libero e aperto confronto intorno a quelle domande di senso che toccano da vicino le inquietudini e le speranze dell’uomo del nostro tempo, suscitando interesse sia da parte dei credenti che dei non credenti.

OCCUPAZIONI INSOLITE/ IMPULSE CON IL SOSTEGNO DI AMMIRATO CULTURE HOUSE/FESTIVAL MONTAGNE RACCONTA

CORRISPONDENZE

VENERDÌ 22 GENNAIO, ORE 21:00.
Con Claire-Lise Daucher e Anne Palomeres, regia di Roberto Aldorasi, drammaturgia di Manuela Correros e Roberto Aldorasi, testi di Francesco Niccolini, coreografie di Claire-Lise Daucher e Roberto Aldorasi, musiche di Francesco Agnello.


Due donne vicine e lontane. Una ha fatto la scelta della clausura. L’altra è una professionista affermata che gira il mondo senza fermarsi mai. Ma soprattutto sono sorelle, e cercano di tenere vivo quel legame di sangue, che le aiuti a comprendersi e, probabilmente, perdonarsi. Perché c’è qualcosa nel loro passato familiare che chiede una fuga e che porta con sé qualcosa difficile mettere a fuoco. Lo spettacolo, tra movimento, azione e una parola molto rarefatta, racconta queste due vite parallele. Ma trattandosi non di una geografia euclidea ma di geografia umana, dunque misteriosa, qui le parallele si toccano: attraverso la fitta corrispondenza fra le due donne e alcuni gesti che, inconsapevolmente, sono uguali per entrambe. Il tutto scandito da un doppio scorrere: quello verticale della liturgia delle ore e quello orizzontale del passato che incombe sul presente.

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PIERFRANCESCO PISANI / KILOWATT FESTIVAL

LOURDES

libero adattamento dall’omonimo libro di Rosa Matteucci

VENERDÌ 5 FEBBRAIO, ORE 21:00.
Con Compagnia CapoTrave e Andrea Cosentino, adattamento e regia Luca Ricci, collaborazione alla scrittura scenica e azione Andrea Cosentino, musiche originali eseguite dal vivo da Danila Massimi.
Spettacolo vincitore de I Teatri del Sacro 2015.


Dall’omonimo romanzo d’esordio di Rosa Matteucci, lo spettacolo dà vita a un divertente carnevale di personaggi, ciascuno con le proprie aspettative e speranze, tutti in viaggio verso Lourdes, tutti in attesa di un miracolo. Il linguaggio misto di aulico e dialettale, i numerosi coprotagonisti o anche piccole apparizioni, ognuno caratterizzato al limite del macchiettismo, coralmente disegnano una folla in attesa di un miracolo. È una sorta di mistero buffo contemporaneo, decisamente connotato in senso grottesco che si apre a una spettacolarizzazione al contempo popolare e virtuosistica. Lo spettacolo traccia una strada sghemba e irregolare verso quello che è tutti gli effetti un abbandono alla fede e dunque una conversione.

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PEM – HABITAT TEATRALI

CAINO ROYALE

VENERDÌ 18 MARZO, ORE 21:00.
Con Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin, regia di Rita Pelusio, scritto da Domenico Ferrari, Rita Pelusio e Alessandro Pozzetti, in collaborazione con Riccardo Piferi.


D’accordo, quella di Caino e Abele, il fratello cattivo e il fratello buono, il reietto e il prediletto, è una storia che conosciamo tutti. Ma cosa succederebbe se i due archetipi della storia dell’umanità fossero posseduti dalla forza sovversiva e corrosiva di due clown? Chi saremmo oggi se Caino non avesse voluto uccidere Abele? E soprattutto: è possibile non essere figli di Caino? In una girandola di personaggi e situazioni surreali, tra canzoni e gag, i nostri eroi si interrogano se sia possibile cambiare le sorti della loro storia e forse della storia intera. E ingaggiano tra loro un gioco a odiarsi e amarsi che non ha fine.

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